Referenze

Contenuto del presente capitolo:

Musicisti giudicano gli strumenti di Schleske

"Martin Schleske non ha soltanto successo come maestro liutaio: con le sue "copie sonore" riuscite a perfezione di strumenti degli antichi maestri italiani, egli ha suscitato scalpore a livello internazionale. Egli abbina in modo ideale l'arte delle liuteria con i più recenti metodi di ricerca."

[Prof. Gregor Widholm, Professore alla Musikhochschule di Vienna]

"Ho la sensazione che ogni giorno si aggiungano altri timbri ed è tuttora emozionante scoprirli sul tuo OPUS 70. Semplicemente non ti abbandona più. È difficile trovare dei superlativi idonei per descrivere bene questo violino!"

[Jehi Bahk, vincitore di più premi conferitigli in occasione di concorsi internazionali, ora non suona più il suo violino J. B. Guadagnini ("ex Busch"), dell'anno 1783, bensì l'OPUS 70, costruito da Martin Schleske nell'anno 2005. Leggete la circostanziata valutazione del primo violino (Seoul Philharmonic Orchestra) e membro della giuria per la qualità ed il bilanciamento del suono, al concorso internazionale di liuteria "Triennale", a Cremona

"Mi sono innamorato di colpo di questo violoncello di Martin Schleske e non l'ho più tolto dalle mani […] Un'altra esperienza simile ho avuto come solista dell'orchestra di Stato di Brandenburg. ...

... Anche in questo caso, il violoncello si è affermato senza problemi. I colleghi lo avvertono come uno strumento molto ricco di armonici superiori e trasparenze, perfino nei registri bassi. Sono piaciuti anche i colori: "Dal timbro cupo di una contralto lirico fino al soprano leggero". La ricchezza di armonici superiori sopra nominata consente una facile risposta e quindi un suonare rilassato che lascia molto spazio libero alle modulazioni sonore....Ancora una volta: mille grazie per questo violoncello incredibile!"
[Thomas Georgi, Solista di violoncello dell'orchestra di Stato di Brandenburg, giugno 2004]

"Tutto sommato, Lei è un virtuoso dei suoni di primo rango! Per tutta la mia vita ho avuto a che fare con i più celebri violini del mondo, a partire da Stradivari fino a Montagnana, Guadagnini e Guarneri e li conosco benissimo, questi violini, elogiati per essere "irripetibili"! Ma quello che Lei ha creato, nell'insieme di un'armonia perfetta tra lavoro artigiano, scienza e ancor più essenziale l'essere artistico, è nuovo per me, mai visto prima […] A ciò serve qualcosa che – come anche il fatto di essere artista o il dono della creatività – non si può imparare: uno lo riceve come dono messo nella culla da una fata – ed è proprio quello che lo rende tanto raro quanto speciale…!"
[Mathias A. Freund, primo violino, Orchestra filarmonica di Monaco di Baviera]

"Che i visitatori, al termine dei miei concerti, s'informino in modo talmente euforico sul mio violino, è una esperienza che provo soltanto da quando suono questo "Schleske!""
[Tamás Füzesi, primo violino di spalla dell'orchestra filarmonica di Ulm]

"Per quanto riguarda l'aspetto sonoro degli strumenti da concerto di Martin, essi sono da affiancare a quelli realizzati dai grandi maestri liutai del 18° secolo."
[Alban Beikircher, solista e violinista del Balance Trio]

"...one of the most important living violinmakers."
[Joseph Curtin, rivista "The STRAD" (Londoncity), maggio 2001]

"Quando ho sentito i primi suoni di un violino creato dalle mani del Signor Schleske, avevo capito che i suoi strumenti sono qualcosa di più di un semplice lavoro artigianale.[…] Grazie alle mie attività pluriennali come musicista e pedagogo ho avuto modo di raccogliere numerose esperienze sulle qualità sonore di strumenti ad arco; per questo motivo oso dire che gli strumenti creati da Martin Schleske sono vere opere d'arte. Il confronto sembra audace, ma anche gli strumenti di un Antonio Stradivarius, ai suoi tempi, sono già stati considerati opere d'arte. Secondo il mio parere, qui abbiamo a che fare con un caso molto simile. Ognuno dei suoi strumenti si distingue per un carattere sonoro unico…"
[Jehi Bahk, primo violino del quartetto "Hugo Wolf Quartett", Vienna]

"I met Martin Schleske in April 2000, as I flew from Israel to Munich for a concert. […] As soon as I played one of Schleske’s violins, I knew I would buy one. I understood that I was not dealing with a regular violinmaker […] Each violin Schleske achieves, is inspired and comes from his soul, and his achievement reflexes deepness and creativity. His violins speak more than they sound: they tell the listener that violin making can be more than just “handwork”. It can be ART.
Indeed when a handworker goes beyond all the requirements and rules of his profession, in order to achieve “his” perfection, his handwork becomes art and he becomes a Master, the same way a great painter distinguishes himself from the mass of good technical painters through the “define” inspiration…"
[Perle Levy, Tel Aviv]

"Da tre anni sono alla ricerca di un altro violino, oltre al mio Stradivari, da poter suonare durante i miei concerti. Infine l'ho trovato!"
[commento di J.C. (solista, Londra) sulla sua "copia sonora" di un violino di Guarneri del Gesù, costruito da Martin Schleske (2001)]

"Durante la mia carriera ho suonato diversi violini di Stradivari o di Guarneri del Gesù, ma mai prima mi è capitato di suonare un violino con un suono talmente simile a quello del mio proprio 'del Gesù', come dimostra questo "Schleske""
[Violinista (di alto rango) dei Filarmonici di Monaco di Baviera]

Retroscena: intervista durante una documentazione televisiva della rete tedesca NDR. Nel corso di queste riprese nella Sala "Max-Josef-Saal" a Monaco di Baviera, è stato fatto il confronto tra un violino di Joseph Guarneri del Gesù (1733) ed uno strumento replicato da Martin Schleske (2001).

"Gentile Signor Schleske, ogni mattina, quando prendo in mano il Suo violino, è il più bel dono ed il miglior modo per iniziare la giornata. Dopo lo stupore che nei primi giorni mi aveva sopraffatto nello scoprire possibilità ignote, ora sto perdendo sempre di più la mia timidezza e mi trovo coinvolto in un viaggio alla scoperta del mondo dei timbri sonori. Mi sento come un pittore che, dopo aver dipinto per tutta la sua vita sempre soltanto in bianco e nero, ora trova sulla sua tavolozza i colori di base più belli e di purissima qualità. È una sfida alla mia fantasia ed alla mia creatività…!"
[Lettera della violinista Uta Kerner (Allieva alla Meisterklasse della Musikhochschule di Monaco di Baviera,) commentando il suo ‚Schleske’ Opus 65, anno 2004]

"Mai prima ho sentito un violino con una corda del mi, così forte e così fantastica, ancora meno con un violino nuovo."
[Violinista (alto rango) dei Filarmonici di Monaco di Baviera]

"Le tue opere uniscono in modo meraviglioso l'intuito artistico, la sensibilità musicale e la bravura artigianale; sei capace di abbinare, in modo del tutto naturale, scienza ed arte (sembra un'ambivalenza per te non esistente) […] In più, ognuno dei tuoi strumenti riflette sia il tuo rispetto della tradizione secolare della liuteria che il tuo irresistibile anelito alla tua propria espressione artistica ed all'innovazione […]

Quando ti avevo commissionato un violino, non ho fatto molto di più che suonare davanti a te e di fidarmi del tuo talento artistico perché mi avresti costruito lo strumento giusto. È ormai da marzo 2000 che suono questo strumento che ha superato di gran lunga ogni mia aspettativa: è un'opera d'arte vivente da cui ogni musicista potrà trarre beneficio tutti i giorni. Questo strumento ha veramente forgiato la mia carriera di musicista e fino ad ora ho raccolto soltanto complimenti, sia da parte del pubblico che dei miei colleghi […]

A mio avviso, le tue opere sono dei capolavori artistico-creativi, capaci di superare la limitatezza della nostra breve vita, diventando così i messaggeri più raffinati del nostro tempo. E per questo ti spetta un vivo ringraziamento!"
[Gabriel Bussi, violinista, Orquestra Sinfónica de Galicia]

"Dear Martin, I am pleased to write a few comments about your artistic work. Your violins are very powerful and dynamic instruments. To one as a player it seems as if they sounded by themselves. Under any conditions (high air humidity or dry acoustics) they fill the hall with sound and music in an amazing way. I am also owner of a superb Italian master instrument, a “Joseph Rocca” from the 19th century.

At some point in my career as a musician I had certain trouble and felt some limitations. This was the time I knew about your violins, and I immediately ordered one from you, telling you about my situation and wishes. The violin you built for me was exactly what I needed. With its big and clear sound, and a very positive energy, it helped me continue my development and has since been played on my most important concerts in various countries…"
[Fumika Yamamura, violinist – Principal 2nd Violin of the Orquestra Sinfónica de Galicia]

"Abbiamo provato il mio nuovo violoncello in diverse sale. Ha una portata eccezionale fino all'ultima fila, i passaggi veloci sono estremamente articolati e separa, senza fatica..... una varietà enorme di timbri ... Sto per trovare il mio tocco personale anche sul violoncello di Schleske! Non ha soltanto il suono del mio ‚Amati‘, ma altri dieci timbri sonori...!"
[Jakob Schmidt, violoncellista]

"Dear Mr. Schleske, in the last days you can't imagine how happy I am with the new violin. I already had rehearsals solo with orchestra and rehearsal with piano, and with harp. Everyone is astonished how different my playing is! For me it just feels everything in place! Everything I once struggled now seems to be a thing of the past! For example, the clarity of sound, the volume, the amazing range of sound... The resources seem to be just endless!” […Some times later:] „ …the response from virtually everyone that has heard me playing the violin is always really positive! Many people that heard me have had some ravishing comments about it and the improvement of my playing with its help! One of these persons is my professor, Dr. Felix Andrievsky… I feel I start to discover many more things that where hidden... It is really great to realize all of its capacity! Thank you once again for this amazing instrument that will be my supporting partner for many years to come! Best regards, Emanuel Salvador (Royal College of Music in London)"
[Emanuel Salvador]

Martin Schleske, nella sua doppia realtà di costruttore di violini e di ricercatore